Studi di incidenza

Servizi di consulenza


Riferimenti normativi: D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (e s.m.i.). 2006. Norme in materia ambientale. Roma: Gazzetta Ufficiale dellea Repubblica Italiana 88 – Suppl. Ordinario n. 96.

Sforzo campionamento: 1-2 tecnici qualificati per i rilievi di campo, 1 redattore della documentazione.

Consegna dei risultati: variabile in dipendenza dalla tipologia di territorio e dalle caratteristiche del progetto esecutivo.

Descrizione del metodo: la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha come scopo quello di individuare, descrivere e valutare gli effetti diretti ed indiretti di un progetto sulla salute umana e su alcune componenti ambientali quali la fauna, la flora, il suolo, le acque, l’aria, il clima, il paesaggio e il patrimonio culturale, nonché sull’interazione fra questi fattori e componenti. Obiettivo del processo di VIA è proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita. In particolare, la descrizione degli impatti relativi alle componenti florofaunistiche ed ecosistemiche e le possibili misure di mitigazione degli stessi vengono trattate in una specifica sezione del documento di Studio di Impatto Ambientale (SIA), ricompreso nella procedura di VIA, che contempla specifiche sezioni dedicate all’analisi degli impatti su vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi.

Tipologia di output: elaborato (in formato .pdf e/o editabile) comprendente i capitoli “Vegetazione, Flora e Fauna” ed “Ecosistemi” dello Studio di ImpattoAmbientale; tabelle dei censimenti florofaunistici effettuati; valore degli indici biotici calcolati (se richiesto); appendice fotografica riportante i punti di presa e le relative georeferenziazioni.

Consulenza per Valutazioni d'Incidenza Ambientale (VIncA)


Riferimenti normativi: DPR 12 marzo 2003, n. 120 (e s.m.i.). 2003. Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonche’ della flora e della fauna selvatiche. Roma: Gazzetta Ufficiale dellea Repubblica Italiana 124.

Sforzo campionamento: 1-2 tecnici qualificati per i rilievi di campo, 1 redattore della documentazione.

Consegna dei risultati: variabile in dipendenza dalla tipologia di territorio e dalle caratteristiche del progetto esecutivo.

Descrizione del metodo: nel caso in cui un piano o un intervento in progetto possa incidere significativamente sullo stato ecologico di un ambiente di rilevanza conservazionistica inserito all’interno della Rete Natura2000 (quindi Sito di Importanza Comunitaria, SIC: cfr. Direttiva 92/43/CEE “Habitat”), dev’essere prodotto, contestualmente alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), un documento di Valutazione d’Incidenza Ambientale (VIncA). Scopo di tale procedura, che si articola in quattro fasi (screening, valutazione “appropriata”, analisi delle alternative di progetto e individuazione di eventuali misure di compensazione/mitigazione del danno), è quello di individuare ed indicare chiaramente i possibili effetti, connessi alla realizzazione dell’opera in progetto, aventi un’incidenza significativa sul sito.

Tipologia di output: elaborato (in formato .pdf e/o editabile) comprendente il documento di Valutazione di Incidenza Ambientale; tabelle dei censimenti florofaunistici effettuati; valore degli indici biotici calcolati (se richiesto); appendice fotografica riportante i punti di presa e le relative georeferenziazioni.

Consulenza per Piani di Monitoraggio Ambientale (PMA)


Riferimenti normativi: D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (e s.m.i.). 2006. Norme in materia ambientale. Roma: Gazzetta Ufficiale dellea Repubblica Italiana 88 – Suppl. Ordinario n. 96.

Sforzo campionamento: 1 redattore della documentazione; 1-2 tecnici per i sopralluoghi sul campo.

Consegna dei risultati: variabile in dipendenza dalla tipologia di territorio e dalle caratteristiche del progetto esecutivo.

Descrizione del metodo: al termine della fase di progettazione di un intervento e/o un’infrastruttura, occorre verificare, attraverso opportune misurazioni in campo, che le previsioni di impatto ambientale individuate in sede di Valutazione di Incidenza (VIncA) e/o di Studio di ImpattoAmbientale (SIA) risultino conformi a quanto osservabile in fase di realizzazione (ante operam, in corso d’opera e post operam) e di esercizio, nonché valutare l’effettiva efficacia degli interventi di mitigazione applicati. Il Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) è il documento che, facendo riferimento alla documentazione relativa al progetto esecutivo, al SIA ed alla relativa procedura di VIA, nonché al capitolato speciale d’affidamento lavori, stabilisce i parametri ambientali oggetto di valutazione, le metodiche da applicarsi e le tempistiche da seguire. All’interno di tale documento, una specifica sezione è dedicata al monitoraggio delle componenti faunistiche e vegetazionali, nonché alla verifica della funzionalità ecologica dell’ambiente impattato.

Tipologia di output: elaborato (in formato .pdf e/o editabile) comprendente i contributi relativi alle procedure di monitoraggio florofaunistico da inserire all’interno del Piano di Monitoraggio Ambientale; fotodocumentazione dei sopralluoghi effettuati.

Nota: analisi non comprese nell’elenco possono essere comunque effettuate dietro richiesta; in tal caso è però necessario un periodo di tempo supplementare, al fine di verificare preliminarmente il metodo ed effettuare le necessarie prove interne di intercalibrazione.