Rilievi vegetazionali

Analisi delle comunità vegetali: metodo Braun-Blanquet


Riferimenti normativi: Braun-Blanquet J. 1964. Pflanzensoziologie – Grundzüge der Vegetationskunde. Vienna: Springer-Verlag, 865 pp.

Sforzo campionamento: 2 operatori sul campo; circa 30′ per area di rilievo.

Consegna dei risultati: elaborati di sintesi disponibili in 3gg lavorativi dal termine della campagna di campionamento.

Descrizione del metodo: il metodo di Braun-Blanquet è tradizionalmente impiegato per descrivere la struttura della vegetazione (i.e. il modo in cui le varie componenti della copertura vegetale sono disposte all’interno di un determinato ambiente). Il rilevamento prevede l’individuazione preliminare di un’area omogenea, in base a criteri fisiografici e paesaggistici, che costituisca un campione rappresentativo della vegetazione che si vuole studiare (“minimo areale rappresentativo”): all’interno di essa viene effettuata l’analisi, che prevede la compilazione di una scheda di campo, piuttosto complessa, riportante le percentuali di ricoprimento vegetazionale per ciascuna delle fasce d’altezza considerate (distribuite su sette intervalli, da 23cm a 25m) nonché, per ciascuna di esse, la redazione dell’elenco floristico e la determinazione della percentuale di ricoprimento (approssimata nella cosiddetta “scala di Braun-Blanquet“) relativa a ciascuna delle specie individuate.

Si tratta di un metodo ampiamente utilizzato per lo studio della vegetazione, che garantisce rapidità di esecuzione e confrontabilità del dato; risente tuttavia della capacità dell’operatore di valutare correttamente le percentuali di ricoprimento di ciascuna fascia, oltre alla composizione floristica del popolamento ricompreso al suo interno. I dati ottenuti possono essere utilizzati come descrittore sintetico della comunità vegetale dell’area indagata (in forma di “tabella bruta”), od essere ulteriormente elaborati (es. tramite cluster analysis od altre metodiche statistiche).
Tipologia di output: scheda di restituzione dati, comprensiva di: percentuali di ricoprimento complessivo per ciascuna fascia; checklist delle specie reperite e relative percentuali di ricoprimento; cartografia tematica (se richiesta); sintesi dei risultati ottenuti e conclusioni; fotodocumentazione delle operazioni di censimento.

Analisi delle comunità vegetali tramite transetti floristici


Riferimenti normativi: Daget Ph., Poissonet J. 1969. Analyse phytologique des prairies - Application agronomique. INRA, Montpellier Document 48: pp. 1-66.

Sforzo campionamento: 2 operatori sul campo; circa 30′ per area di rilievo.

Consegna dei risultati: elaborati di sintesi disponibili in 3gg lavorativi dal termine della campagna di campionamento.

Descrizione del metodo: a differenza dei metodi descrittivi [cfr. il metodo Braun-Blanquet, presente sezione], la tecnica di rilevamento mediante transetto costituisce un campionamento statistico (ove si ha una correlazione fra la frequenza delle specie reperite e il loro ricoprimento). L’esecuzione del rilievo, relativamente semplice, consiste nel percorrere un transetto lineare, possibilmente rettilineo, avente una lunghezza definita, annotando la composizione floristica del popolamento e la frequenza con cui ciascuna specie viene rilevata (“frequenza specifica”), proporzionale al ricoprimento del soprassuolo imputabile alla singola specie. Il metodo descritto si presta particolarmente per l’analisi di aree pianeggianti e/o con vegetazione bassa; in altri tipi di ambiente si può limitare il rilievo al solo censimento floristico effettuato lungo il transetto battuto.

Nel caso in cui si sia in presenza di un gradiente d’impatto in una determinata area, il metodo si presta ad essere applicato per i monitoraggi di fasce-campione di vegetazione, permettendo di evidenziare i cambiamenti nella composizione floristica fra fascia prossimale al disturbo e quella distale (verosimilmente non impattata), sia a livello di composizione specifica che di percentuali di ricoprimento. Grazie alla rapidità d’esecuzione e all’elevata ripetibilità, il metodo consente la frequente reiterazione del monitoraggio, rendendolo particolarmente consigliato per l’analisi di eventuali impatti dovuti alla realizzazione di infrastrutture (ante operam, in corso d’opera e post operam).
Tipologia di output: scheda di restituzione dati, comprensiva di: checklist delle specie reperite per ciascun transetto e relative percentuali di ricoprimento (per ambienti prativi e/o dietro specifica necessità); cartografia tematica (se richiesta); sintesi dei risultati ottenuti e conclusioni; fotodocumentazione delle operazioni di censimento.

Rilievo fitosanitario su esemplari arborei di pregio


Riferimenti normativi: Mattheck C, Hötzel H-J. 2003. Baumkontrolle mit VTA. Fachliche Anleitung und rechtliche Absicherung. Rombach, Freiburg im Breisgau: ISBN 3-79309153-8/ISBN 978-3-79309153-0 (partim)

Sforzo campionamento: 2 operatori sul campo; circa 20′ per esemplare sottoposto a controllo.

Consegna dei risultati: elaborati di sintesi disponibili in 3gg lavorativi dal termine della campagna di campionamento.

Descrizione del metodo: l’indagine fitosanitaria su individui arborei di particolare rilevanza è basata sui principi espressi dal protocollo VTA (Visual Tree Assessment): attraverso l’analisi visiva, verificando cioè la chioma, la presenza di parti di legno secco, cordoni, corpi fungini, ferite o altri sintomi, è possibile diagnosticare il suo stato di salute al fine di stimare l’effetto di un eventuale impatto e/o proporre interventi correttivi. In alcuni casi, l’analisi visiva preliminare dovrà essere seguita dall’applicazione di metodologie diagnostiche maggiormente risolutive; ai fini del monitoraggio routinario della componente arborea, tuttavia, l’indagine preliminare fornisce in genere indicazioni esaurienti sullo stato di salute della stessa.
I parametri valutati comprendono la specie e la posizione sociale, le caratteristiche morfometriche, il portamento della chioma (tipo d’inserzione, posizione, forma e ampiezza), nonché tutte le alterazioni macroscopiche a carico dell’apparato epigeo (rami secchi e/o epicornici, defoliazione, clorosi e/o decolorazione) .

Tipologia di output: scheda di restituzione dati, comprensiva di: descrizione degli esemplari analizzati e report relativo allo stato di salute stimato; giudizio sintetico relativo a ciascuno dei parametri analizzati; sintesi dei risultati ottenuti e conclusioni; fotodocumentazione delle operazioni di valutazione dei parametri.

IBL (Indice di Biodiversità Lichenica)


Riferimenti normativi: ANPA-CTN-ACE. 2001. I.B.L. Indice di Biodiversità Lichenica – Manuale ANPA. Roma: ANPA, Manuali e Linee Guida 2: 85 pp.

Sforzo campionamento: 2 operatori sul campo; circa 15′ per esemplare sottoposto a controllo.

Consegna dei risultati: elaborati di sintesi disponibili in 3gg lavorativi dal termine della campagna di campionamento.

Descrizione del metodo: la procedura, parzialmente derivata dal tedesco VDI Guideline (Wirth 1995), consente un biomonitoraggio della qualità dell’aria tramite l’analisi della frequenza/copertura di specie licheniche su tronco d’albero: i licheni rispondono con relativa velocità alla diminuzione della qualità dell’aria e possono ricolonizzare in pochi anni ambienti urbani e industriali qualorasi verifichino dei miglioramenti delle condizioni ambientali; risultano inoltre sensibili ad una varietà di impatti, dall’eutrofizzazione alle variazioni microclimatiche conseguenti a macroalterazioni ambientali (es. diradamento forestale).
L’indice proposto consente di stimare lo stato della diversità lichenica in condizioni standard dopo una lunga esposizione a inquinamento atmosferico e/o ad altri tipi di stress ambientali. Il metodo si applica esclusivamene ai licheni epifiti, al fine di limitare la variabilità di parametri ecologici indipendenti dall’inquinamento e connessi al substrato litico.

Tipologia di output: scheda di restituzione dati, comprensiva di: caratterizzazione degli esemplari arborei analizzati; checklist delle specie licheniche reperite; valore IBL per ciascuna stazione indagata; giudizio sintetico relativo a ciascuno dei parametri analizzati; sintesi dei risultati ottenuti e conclusioni; fotodocumentazione delle operazioni di campionamento.

Nota: analisi non comprese nell’elenco possono essere comunque effettuate dietro richiesta; in tal caso è però necessario un periodo di tempo supplementare, al fine di verificare preliminarmente il metodo ed effettuare le necessarie prove interne di intercalibrazione.