Rilievi vegetazionali

Rilievi vegetazionali

Metodo Braun-Blanquet

Il metodo di Braun-Blanquet è tradizionalmente impiegato per descrivere la struttura della vegetazione, cioè il modo in cui le varie componenti della copertura vegetale sono disposte all’interno di un determinato ambiente. Il rilevamento prevede l’individuazione di un’area omogenea, in base a criteri fisiografici e paesaggistici, che costituisca un campione rappresentativo della vegetazione da studiare: si compila, quindi, una scheda riportante le percentuali di ricoprimento vegetazionale per ciascuna fascia d’altezza considerata (sette intervalli, da 23 cm a 25 m); si stila l’elenco floristico per ogni fascia; si determina la percentuale di ricoprimento relativa a ciascuna delle specie individuate. I dati ottenuti possono essere utilizzati come descrittore sintetico della comunità vegetale dell’area o essere ulteriormente elaborati (es. tramite cluster analysis o altre metodiche statistiche).

Analisi tramite transetti floristici

L’esecuzione del rilievo consiste nel percorrere un transetto lineare, possibilmente rettilineo e avente una lunghezza definita, annotando la composizione floristica del popolamento e la frequenza con cui ciascuna specie viene rilevata. A differenza dei metodi descrittivi (come il Braun-Blanquet), questo costituisce un campionamento di tipo statistico (ove abbiamo una correlazione fra la frequenza delle specie reperite e il loro ricoprimento). In caso di presenza di un gradiente d’impatto il metodo è adatto ai monitoraggi di fasce-campione di vegetazione, permettendo di evidenziare i cambiamenti nella composizione floristica fra fascia prossimale al disturbo e quella distale (verosimilmente non impattata). Grazie alla rapidità d’esecuzione e all’elevata ripetibilità, il metodo può essere ripetuto con frequenza, così da risultare funzionale all’analisi di eventuali impatti dovuti alla realizzazione di infrastrutture (ante-operam, in corso d’opera e post-operam).

Analisi su esemplari arborei di pregio

L’indagine fitosanitaria su individui arborei di pregio è basata sui principi espressi dal protocollo VTA (Visual Tree Assessment): attraverso l’analisi visiva, verificando cioè la chioma, la presenza di parti di legno secco, cordoni, corpi fungini, ferite o altri sintomi, è possibile diagnosticare lo stato di salute dell’esemplare al fine di stimare l’effetto di un eventuale impatto e/o proporre interventi correttivi. I parametri valutati comprendono la specie e la posizione sociale, le caratteristiche morfometriche, il portamento della chioma, nonché tutte le alterazioni macroscopiche a carico dell’apparato epigeo.

IBL (Indice di Biodiversità Lichenica)

L’IBL consente di stimare lo stato della diversità lichenica in condizioni standard dopo una lunga esposizione a inquinamento atmosferico e/o ad altri tipi di stress ambientali. Il metodo si applica esclusivamente ai licheni epifiti, al fine di limitare la variabilità di parametri ecologici indipendenti dall’inquinamento e connessi al substrato litico.